BRAND IDENTITY VINCENTI: come creare un’identità di marca. 

I segreti e gli step da seguire per creare identità efficaci e riconoscibli

La brand identity (o corporate identity) è l’insieme degli elementi comunicativi di un brand. Comprende non solo l’aspetto visivo della marca come il logo, il naming e la scelta delle immagini, ma anche tutti quei comportamenti e linguaggi che portano le persone ad avere una certa percezione di esso.

I brand che hanno un modo di comunicare unico e riconoscibile ci rimangono impressi nella mente anche senza che noi ce ne accorgiamo. 

Ti è mai capitato di guardare una pubblicità in televisione e pensare “Questo è uno spot di Apple” ancora prima di vedere un iPhone sullo schermo? O vedere una pubblicità su un magazine e capire a immediatamente che si trattava di un’inserzione di Gucci? 

Questo è ciò che succede quando si sviluppa una brand identity efficace

“Identities are the beginning of everything. They are how something is recognized and understood. What could be better than that?” 

– Paula Scher 

È importante conoscere e rispettare le linee guida per mantenere una certa coerenza nella comunicazione. 

Ma da dove iniziare? 

Come puoi notare nella pagina dei miei servizi, posso aiutarti a costruire la brand identity perfetta per la tua attività, ma se vuoi conoscere bene tutti gli step del lavoro, in questo articolo avrai la possibilità di conoscere quali sono gli elementi che non possono mai mancare per realizzare un’identità visiva, così da poterti mettere alla prova anche tu! 

Indice

COSTRUIRE UNA BRAND IDENTITY

Prima di lanciarti a capofitto sulla realizzazione di un logo (non ti preoccupare, lo abbiamo fatto tutti all’inizio del nostro percorso!) è importante fare riferimento alla strategia di marca. 

DEFINIRE LA STRATEGIA GLOBALE

La strategia di un brand è il punto di partenza per poter costruire una brand identity coerente e personale. È necessaria per stabilire gli obiettivi da raggiungere e cosa si vuole comunicare a livello valoriale. In una brand strategy non mancano mai: 

  • Posizionamento: capire quali sono i potenziali clienti e chi sono i competitor del prodotto/servizio. 
  • Personalità: definire un tone of voice e studiare come si vuole apparire al pubblico. 
  • Vision: è la sfida o l’obiettivo che ha portato alla nascita dell’azienda. 
  • Mission: insieme delle azioni concrete messe in atto per raggiungere la vision. 
  • Valori: principi sui quali si basa l’azienda. Sono utili nelle fasi di brainstorming e di ideazione del logo. 

TROVARE UN CONCEPT VINCENTE

logo design sketching per identità di marca
Fonte: Unsplash

Una volta capiti i valori alla base del brand, è importante tradurre questi elementi in un concetto astratto

È un momento particolarmente creativo che richiede pazienza: trovare le idee giuste non è cosa semplice, per cui se ti sembra di non riuscire a trovare una soluzione valida, prova a distrarti facendo ciò che ti piace di più. 

Lo so, lo dicono tutti, ma posso garantirti che le idee migliori arrivano proprio quando meno te lo aspetti! 

Un modo per dare forma ai tuoi pensieri può essere un classico brainstorming: partendo da uno dei concetti base del progetto, scrivi qualsiasi parola, frase o idea che ti viene in mente. 

Una volta conclusa questa prima fase, se ancora senti di non aver trovato l’ispirazione giusta, sfrutta le parole del brainstorming per creare mappe mentali. Prova ad associare concetti diversi e scopri quante combinazioni puoi creare. 

Coinvolgere più persone all’interno di questo processo è sicuramente utile per vedere le cose sotto punti di vista differenti. 

Pensi di non essere una persona creativa? In questo post sul mio profilo Instagram puoi trovare un semplice esercizio per allenare la tua creatività. Prova e fammi sapere come va 🙂 . 


ELABORARE LA BRAND IDENTITY

Una volta elaborata una strategia e individuato un concept si passa alla pratica: un’azienda necessita di un naming e di un’identità visiva (visual identity

È importante perché aiuta a trasmettere in maniera inconscia i valori del proprio brand e di farsi conoscere o ricordare dal pubblico. 

Prima ancora di accendere il computer, prenditi del tempo per elaborare le varie idee e lasciati ispirare dalle parole per creare schizzi e disegni su carta

Fai una selezione delle idee e solo dopo passa a realizzarli a pc: in questo modo avrai un’idea più chiara e precisa su cosa realizzare ed eviterai il blocco creativo che nasce davanti alle tavole da disegno vuote di Illustrator! 

brainstorming per creazione identità di marca
Fonte:Unsplash

IL MARCHIO

Per marchio si intende l’insieme dei simboli e segni che partecipano alla visual identity del brand. Solitamente racchiude due elementi: 

  • Il logo (la parte iconica/grafica) 
  • Il Logotipo (lettering e parte testuale) 

È possibile che un marchio sia composto solamente da un logotipo, basti pensare a Google, H&M o Coca Cola. Questo succede soprattutto quando si utilizza una tipografia customizzata

A prescindere dalla tua scelta, quando inizi a progettare, ricordati che un marchio ha 3 necessità

  • Contraddistinguersi dai competitors (analizzandoli. Quali sono i punti di differenza tra uno e l’altro); 
  • Identificarsi nella collettività (devo essere sicuro di essere compreso); 
  • Ricordare i servizi e i prodotti offerti. 

“A great trademark is appropriate, dynamic, distinctive, memorable and unique.” 

— Primo Angeli 

Un marchio, quindi, si traduce in una forma che racchiude dentro di sé 

  • Un’Immagine che permetta di capire l’argomento. 
  • Un’Idea (astratta) che le dia un significato. 
  • Sostanza (saper essere eticamente chiari e sinceri). 

Già nella fase di sketching, assicurati che questa forma sia sufficientemente familiare per essere riconosciuta, ma anche sufficientemente insolita per poter essere ricordata facilmente. 


insegna starbucks
Fonte: Unsplash

Un logo non è un disegno: non deve essere una rappresentazione fedele di un’immagine, ma deve rappresentare un concetto

Pensa a Twitter, Apple, Target o Nike: hanno tutti un simbolo evocativo e personale. 

Tra le tante tipologie di loghi e marchi, quelli più frequenti sono: 

  • Logotipo: utilizza un font esclusivo per il nome della propria azienda. 
  • Monogramma: logo che raffigura le inziali del brand. 
  • Pittogramma: segno grafico che assume il significato dell’oggetto rappresentato. Sono i tipici simboli delle segnaletiche. Nel campo del logo design, un esempio è Twitter. 
  • Ideogramma: segno grafico che assume un significato astratto come un valore, un’idea. Pensa a Nike: il simbolo dell’ala della Nike di Samotracia che rappresenta la vittoria
  • Mascotte: creazione di un personaggio che accompagnerà il brand in tutta la comunicazione. 

Vuoi un esempio di logo con una Mascotte? Guarda il progetto di brand identity che ho realizzato per I Balordi delle Quattro Strade!

Tipologie di logo per la tua attività: logotipo (Google), monogramma (Louis Vuitton), pittogramma (Twitter), ideogramma (Nike), mascotte (Michelin)
© Vanessa Fontebasso – Font.Design

Oltre alla tipologia di logo, si deve anche stabilire quale stile dovrà avere: 

  • Minimal, per trasmettere un messaggio chiaro e pulito con uno stile moderno. Permette di rimanere leggibile sia in grande, sia in piccolo formato. 
  • Dettagliato, logo decorativo con molti particolari. Si vedono spesso in contesti come sport e gaming. Quando decidi di realizzarne uno, ricordati di controllare la resa in piccola scala ed eventualmente valuta di utilizzare un logo secondario semplificato. 
  • Vintage, per loghi dalle caratteristiche retrò, con font calligrafici e texture che ricordano tempi passati. 
  • “Fatto a mano”, per comunicare autenticità e artigianalità

TIPOGRAFIA

Il font ha la stessa importanza del logo. Sceglilo con attenzione per fare in modo che comunichi i valori che vuoi trasmettere. 

I caratteri hanno una classificazione precisa e dettagliata, ma in questo caso mi limiterò a distinguerli in quattro macrocategorie: 

  • Serif Font Graziati: font con le estremità raccordate. Font identificati come “classici”, si ispirano alle capitali quadrate degli antichi romani. Le grazie permettono di distinguere meglio le lettere tra di loro e garantiscono una buona leggibilità su stampa e a caratteri piccoli. Sono la scelta migliore per comunicare eleganza e serietà. 
  • Sans Serif – Font Bastoni: già dal nome si capisce che sono font senza grazie. Conferiscono un aspetto moderno al brand. 
  • Font Slab Serif: font con grazie accentuate ed estremizzate. Comunicano innovazione, forza. Sono stati creati per attirare l’attenzione sui manifesti pubblicitari e ancora oggi non passano inosservati
  • Script – Calligrafici: nascono ispirandosi alla scrittura con il pennino. Oggi sono definiti “script” tutti quei font che ricordano la calligrafia umana. Spesso sono utilizzati per evocare l’artigianalità dei prodotti e hanno un aspetto amichevole. 
Tipologie di font per la tua identità di marca: serif, sans serif, slab serif, script
© Vanessa Fontebasso – Font.Design

Se l’argomento ti incuriosisce e vuoi saperne di più sulla storia della tipografia, guarda questo video! 


COLORI

Sarai già a conoscenza del fatto che in Giappone, per esempio, il bianco è associato al Lutto e il nero al matrimonio. 

E lo sapevi che in passato il rosso era associato agli uomini e il blu alle donne? 

I colori hanno un significato strettamente storico e culturale. Per questo motivo, fai particolare attenzione quando scegli le palette per i tuoi progetti. 

Se vuoi approfondire l’argomento, ti consiglio di leggere Il piccolo libro dei colori di Pastoureau, avrai una visione più chiara sulla percezione dei colori nel corso dei secoli! 

Palette colori Pantone
Fonte: Unsplash

Crea una palette colori. Definire dal principio i colori “base” del tuo brand permette di rimanere coerenti in tutti gli ambiti della comunicazione. 

Nella scelta non dimenticare di inserire colori neutri, ti aiuteranno a rendere le grafiche più leggere e a focalizzare l’attenzione sugli elementi più sgargianti. 

I colori possono essere abbinati in svariati modi per dare vita a delle palette uniche. A partire dal cerchio cromatico potrai creare schemi colore con impatti diversi 

  • Monocromatico: scegli un colore e utilizza le sue sfumature. È una scelta che permette di ottenere un risultato semplice e armonioso. 
  • Analogo: utilizza i colori adiacenti a quello principale per ottenere una palette dalle gradazioni omogenee. 
  • Complementari: usa due colori opposti del cerchio cromatico. È utile per creare contrasto e attirare l’attenzione. 
  • Triade: seleziona tre colori equidistanti tra loro, in questo modo avrai una palette varia e contrastata. 
  • Quadrato: seleziona quattro colori equidistanti tra loro. Se ben bilanciata, è una palette permette di ottenere risultati originali. Per non creare troppa confusione, però, seleziona uno dei quattro colori e mantienilo come principale e sfrutta gli altri per creare accenti di colore diverso. 
Tipologie di combinazioni colore per il tuo logo design: monocromatico, analoghi, complementari, triade, quadrato.
© Vanessa Fontebasso – Font.Design

Se sei alle prime armi, scegli pochi colori per evitare di creare contenuti che potrebbero rivelarsi confusi e caotici. Una volta imparato a padroneggiare una palette monocromatica o analoga, divertiti a sperimentare nuove soluzioni! 


IMMAGINI

Che siano foto o illustrazioni, le immagini che utilizzi per comunicare il tuo brand devono avere uno stile uniforme e coerente. Stabilisci dei parametri: se dovranno avere delle tonalità calde o fredde, se devono raffigurare determinati oggetti, luoghi, persone o animali… Una volta decise le linee guida, mantieni lo stesso stile per tutta la comunicazione: sul sito, nei cataloghi, per le foto e i video destinati ai social. 

Ricordati che più sarai costante e coerent, più sarà semplice farsi ricordare e riconoscere dal consumatore. 

Per immagini e icone libere da copyright, guarda nei siti come Unsplash, Pixabay, Pexels e Noun Project


APPLICAZIONI DEL BRAND

Dopo aver definito le linee guida della visual identity si passa alle applicazioni: personalizza ogni aspetto dell’azienda applicando logo, pattern, texture e illustrazioni a seconda del bene/servizio offerto. 

Se riguarda l’abbigliamento, per esempio, prova a immaginare come starebbe il logo su una maglia, su una shopper o sulla divisa di un commesso. Se è un ristorante o un bar, pensa al menù, alle tovagliette, alle bottiglie, ai grembiuli… 

Realizzare dei mockup e presentarli alla committenza durante la fase di sviluppo e progettazione della nuova identità permette di dare un’idea generale di come sarà possibile sfruttare l’immagine della propria azienda. 

Mockup brand di salse Funtastic. Packaging redesign.
© Vanessa Fontebasso – Font.Design || Guarda il progetto qui

FONTI D’ISPIRAZIONE PER CREARE BRAND IDENTITY

Se sei alla ricerca di ispirazione per i tuoi progetti presenti o futuri, dai un’occhiata a questi blog: troverai non solo esempi visivamente accattivanti, ma avrai la possibilità di capire i processi creativi e i ragionamenti che hanno portato a compiere determinate scelte. 

Vuoi lasciarti ispirare dai migliori? In questo Ted Talk Sagi Haviv spiega l’importanza della visual identity e racconta di come lui e il suo team hanno cercato di fare un’operazione di restyling per Conservation International, scoprirai che le sfide nel mondo del design non finiscono mai! 


BRAND IDENTITY: CONCLUSIONI

Ora che sei arrivat* alla fine conosci le basi per iniziare a lavorare sul prossimo progetto! 

Ripassiamo i punti focali dell’articolo! 

Una brand identity si costruisce attraverso tre passaggi fondamentali 

  1. Definire una strategia, che deve tenere in considerazione il posizionamento, i valori, la mission e vision del prodotto o servizio. 
  2. Trovare un concept che permetta di tradurre i valori in simboli. 
  3. Creare un’identità visiva coerente con la personalità del brand. 

L’identità visiva si costruisce a partire da un marchio che deve essere 

  • Rappresentante del prodotto/servizio 
  • Esclusivo 
  • Applicabile nel tempo e nei diversi canali di comunicazione 
  • Coerente e allineato alla mission e ai valori aziendali 

Questi parametri si devono tradurre in una forma che riesca ad esprimere: 

  • Un’immagine 
  • Un’Idea 
  • Sostanza 

Il manuale d’immagine si costruisce a partire da: 

  • Logo/Logotipo 
  • Tipografia 
  • Uso del colore 
  • Uso delle immagini 

Infine, declina il tuo logo su diversi supporti per verificare se è efficace da più punti di vista. 

Vuoi costruire una brand identity per la tua attività ma hai bisogno dell’aiuto di un’esperta?
Contattami per una call conoscitiva! Potrai parlarmi del tuo business e capiremo insieme cosa posso realizzare per te.